10 – COME COMMENTARE UNA POESIA

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10 – COME COMMENTARE UNA POESIA

Abbiamo ormai capito, a maggior ragione adesso che abbiamo esplorato anche gli aspetti basilari della metrica, che un testo poetico è una forma suggestiva e soggettiva di come un poeta esplora il suo mondo interiore e vive la realtà che lo circonda.

Lo fa attraverso le emozioni, le sue esperienze, le idee legate alla sua concezione del mondo, e lo fa cogliendo aspetti particolari, a volte manipolando il linguaggio, a volte anche infrangendo regole lessicali, semantiche e sintattiche. Quindi un testo poetico è sempre una forma molto particolare di espressione, dove spesso c’è anche una ricerca personale delle parole, del loro suono e del loro ritmo, e ciò avviene anche quando l’organizzazione dei versi è libera.

È pertanto un testo complesso, dove per comprenderlo bisogna sempre esaminarlo nella sua totalità; in questa ottica vediamo come approcciarsi alla sua comprensione col fine di porgerne un commento, ma dove, vista la vastità del tema, cercherò di darvi solo le più importanti linee generali.

 

Iniziamo allora questo breve viaggio:

ANALISI DEL CONTENUTO DEL TESTO POETICO

-Non dimentichiamo di leggere con attenzione il titolo della poesia, perché spesso è la chiave per aprirne il più profondo significato.

-Ricordiamoci che non è un testo in prosa, quindi lasciamo che i suoi versi e le sue parole, scorrano libere dentro di noi.
Più che cercare di comprendere il significato etimologico delle parole usate dal poeta, cerchiamo di sondarle nel loro senso più profondo, cerchiamo di capire quali emozioni le stesse provocano nel nostro cuore, perché la poesia, nel momento in cui viene letta, smette di essere del poeta e diventa del lettoreil testo poetico ha sempre un suo significato di base, ma può diventare polisemico, cioè avere più significati, a seconda di come viene interpretato dal lettore, in relazione al contesto storico-culturale in cui lo stesso vive, alla sua sensibilità, alla sua ideologia, al suo stato d’animo in quel momento. Paradossalmente, non l’autore, ma ogni singolo lettore è il proprietario” del significato di una poesia e può legittimamente scorgere in essa significati ai quali l’autore non ha minimamente pensato. Quindi sentiamoci  liberi di esprimere il nostro significato recepito.

 

-E se ci è chiara la funzione della poesia appena letta, possiamo anche dire che ha:

-Una funzione pedagogica: ove la poesia è intesa come qualcosa che serve a istruire ed educare le coscienze.

Una funzione lirica o espressiva: se la poesia non ha altro scopo che esprimere i sentimenti soggettivi e le idee personali dell’autore.

Funzione edonistica ed estetica: se la poesia ha come unico fine il diletto del lettore, senza avere alcuna pretesa di impegno civile e ideologico.

Funzione ideologica: se la poesia ha lo scopo di esprimere, promuovere e rafforzare ideali politici, sociali, religiosi, morali.

 Funzione creativa: se la poesia è intesa con libera manipolazione creativa, da parte dell’autore, dei materiali linguistici e dell’immaginario collettivo, che ne sfrutta tutte le potenzialità espressive e “gioca” con essi.

ANALISI DELLA FORMA

La prima cosa che appare subito evidente è individuare se la poesia è scritta IN METRICA o in VERSI LIBERI.

-Se scritta in metrica possiamo cercare di individuarne:

La tipologia delle strofe e delle forme: quartine- terzine, sonetto, ballata, etc.

-La tipologia del versoquinari- settenari- novenari- endecasillabi, etc. e/o loro accostamenti misti o come si suol dire sciolti.  

Lo schema delle rimebaciata – alternata – incrociata, etc.

 

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 Altre cose invece che possono essere annotate e che valgono sia per la poesia scritta in METRICA  sia per quella scritta in VERSI LIBERI sono:

L’analisi delle figure retoriche:  questa analisi, per quanto ovvio, prevede da parte del lettore una conoscenza seppur elementare delle varie tipologie di dette figure retoriche, in particolare di quelle di significato o semantiche, individuando l’utilizzo di sinestesie, metonimie, similitudini, metafore, allegorie etc.

Molto semplicemente e pur non in presenza di una nostra specifica preparazione, possiamo altresì esprimerci:

-In relazione al tipo di linguaggio usato – possiamo dire se ci pare: arcaico, moderno, ricercato, alto, formale, comune…

-In relazione alla struttura sintattica – possiamo dire che la poesia contiene un linguaggio semplice, coordinato, oppure frasi complesse o subordinate.

Ma soprattutto in maniera non derogabile dire:

Se la poesia ha coinvolto i nostri sensi, i nostri gusti, i nostri bisogni, i nostri ricordi, le nostre esperienze e soprattutto, quali emozioni ha o non ha suscitato.

 

 

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