Dopo aver parlato ampiamente dei Tanka, e in particolare degli Haiku, sui quali torneremo anche in futuro e visto che il tema “Amore” è da sempre il tema prediletto dai poeti, ho pensato di proporvi una particolare forma di poesia giapponese che tratta esclusivamente o quasi tale tema.

Il SEDOKA è una forma poetica della tradizione giapponese meno conosciuta rispetto al tanka o l’haiku, che precede questi ultimi di diversi secoli.
Sedōka deriva da sedō = ripetizione della prima frase e ka = poesia; pertanto sedōka significa letteralmente “poesia che torna a capo”.
Non ha avuto in occidente l’appeal che hanno avuto gli haiku o i tanka, ma è spesso usata come poesia d’amore.
È una dolce malinconia del passato. Il ricordo di una passione, una rosa rossa che non fiorirà più nel freddo del giardino di un amore finito.
Ma può trattare altresì di un amore platonico, o anche di un amore dichiarato che travolge l’animo del poeta, che lo trasferisce in immagini estatiche.
O di amore per le cose, per un luogo dove si è vissuto a lungo.
Può anche parlare di amicizia e dei sentimenti che la caratterizzano.
-Il sedoka consiste di due terzine di 5-7-7 sillabe cadauna, grammaticali o metriche che siano, dette katauta.
-Non necessariamente deve avere al suo interno il Kigo, ma è comunque ammesso un riferimento stagionale.

-Non ha titolo.

-Ogni katauta costituisce un poema indipendente e compiuto, ma incompleto se preso singolarmente. Questa forma era di frequente usata per rivolgersi a un amante, o ad un intimo conoscente, che rispondeva col katauta successivo, secondo un ideale schema di botta e risposta; una sorta di duetto.
Ma poi questa forma è stata abbandonata e oggi i due Katauta sono quasi sempre scritti da un’unica mano, che può scegliere di far sì, ma anche no, che il secondo Katauta sia una risposta al primo.

Per chi scegliesse di scriverli in metrica, valgono le stesse regole metriche degli haiku, dei Tanka e dei Senryu che trovate nella pagina Introduzione e Tanka.

Alcuni esempi tratti dal libro ” Baishù e Sedoka ” di Daniela Domenici.

Vivo l’attimo
intriso di passione
lo coloro d’amore

Ogni attimo
nella sua unicità
è irripetibile

§§§

Nell’universo

vanno i miei pensieri

come onde d’amore.

A chi giungono

danno fresco sollievo

dissetante dolcezza

§§§

Notte di stelle

nel cielo del mio cuore

attesa silenziosa

Note di notte

pentagramma d’amore

per chi sa ascoltare

§§§

Essere nonna

miracolo d’amore

stupore ineffabile

Per questo dono

ringrazio l’universo

cuore innamorato

§§

Mare che amo

infantili ricordi

sapori e profumi

Sempre presenti

negli occhi e nel cuore

di adulta bambina

§§

Alberto Baroni

Bello è il sorriso

che sul viso tuo dolce

risplende come un fiore.

Ed io rapito

fra le sue cromie

astergo i miei affanni.

 

 

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