Se ponessimo questa domanda a una platea di persone, probabilmente ognuno darebbe una risposta diversa dalle altre. Quindi qui di seguito cerco di dare diverse possibili risposte, dove chi legge spero troverà la sua.

Per quale arcano motivo agli occhi dell’uomo la poesia è così fondamentale e vitale? Forse perché in grado di racchiudere, attraverso silenziosi versi, mille o più sogni? In verità non esiste un’unica risposta in grado di condensare i nostri quesiti; il perché è custodito all’interno della nostra anima, l’interesse provato per ciò che ci passa dentro attraverso personali esperienze.

Prima di me ha fatto questo esercizio di ricerca il poeta Sebastiano Aglieco in un suo scritto dal titolo “ LA POESIA E LO SPIRITO – Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

Ecco un breve compendio di alcune sue considerazioni da me scelte.

-Poesia è creatività, sorprendente voglia di fare, di gridare al mondo quanta e quale sia la voglia di dire basta e di voltare finalmente pagina. Un’idea che ti frulla in testa e che immediatamente poni in versi, sui quali spendi anima e corpo.

-Poesia è un gesto, un atto complesso; qualcosa che, partendo dalla mano, attraversa il corpo tutto, investe il mondo e arriva al cervello.

-La parola della poesia è complessa, plurisensoriale, emotiva; ma anche astratta, metatestuale, in quanto è costretta a sintetizzare un’esperienza ampia che è l’essere nel mondo e viverlo dal di dentro. E’ riflessione sul mondo, pensiero, è physis, esperienza; è qui, in un luogo, in un corpo.

-Poesia è ascolto di questo viaggio passando per il corpo, che è anche il corpo del mondo; non lo dice passivamente, in balìa del mondo e dei sensi, ma lo dice in una forma, in un distillato che è il riassunto di una lotta, il superamento di una sensibilità istintiva.

-Poesia è ascolto di un sentimento d’indefinito che ci permea tutti, che ci obbliga ad essere provvisori e transeunti. Umili, nella nostra finitezza. Questo sentimento esige una sua forma, una sua visibilità, senza censura. Se questo sentire ha a che fare con la metafisica noi non lo sappiamo, perché comunque non cambia la richiesta di appello a fare i conti con l’anghelos, lo sfuggente della forma, la sua aurea.

-Poesia è esperienza dell’IO, non dell’EGO; e cioè di qualcosa, di qualcuno che si ulcera in noi in nome della specie tutta. La poesia è dunque da una parte soggettiva perché noi non possiamo illuderci di scomparire totalmente nella voce, di cancellare la biografia, dall’altra oggettiva nel senso che ci chiama all’obbligo di parlare a nome di tutti.

-È pertanto un incontro tra EGO e IO, tra NOI e l’ALTRO che ci abita. È incontro tra il suo corpo, la sua forma, e il corpo, la forma del mondo. In questo senso la poesia è oggetto di responsabilità condivisa, tra il poeta e il lettore. Non si esaurisce nell’atto dello scriverla, ma ha bisogno di un senso che la dica al mondo; ha bisogno di conoscenza e di accoglienza. Ha bisogno di un nome, di una nominazione che la battezzi.

-Poesia è sguardo arreso. Se la parola del mondo esprime desiderio e potere, la parola della poesia esprime attenzione, lo sforzo di vedere attraverso. In questo vedere, la poesia non fabbrica steccati; piuttosto spalanca le porte.

-Poesia è “sempre”. Esiste, è lingua del mondo, in una percezione misteriosa che sceglie il poeta come messaggero. Per destino. Non è il mondo e non deve coincidere col mondo. Il mondo è il suo campo di battaglia, non può allearsi col mondo.

Poesia è coscienza del mondo. È il mondo che si pensa. Se coincide col mondo, totalmente, è condannata ad annegare come il narciso moderno.

Ecco perché, non possiamo pensare di avere idee totalmente chiare sulla poesia. Possiamo avere un progetto, possiamo avere delle approssimazioni Questo è quello che proviamo quando scriviamo poesie: un’approssimazione dolorosa verso la compiutezza della forma, che è come un fare i conti, un essere messi – non mettersi – alla prova.

Poesia è dunque anche, scacco, disillusione; è, attraverso la sua forma, evocazione. Poesia è parola scacciata dal paradiso terrestre per dire il male, il dolore, la difformità e l’asperità della Legge.

Chiudo questo breve excursus con una frase di Italo Calvino:

“La poesia è l’arte di far entrare il mare in un bicchiere.”

 

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2 thoughts on "01 – CHE COS’È LA POESIA?"

  1. sikis izle ha detto:

    If you want to use the photo it would also be good to check with the artist beforehand in case it is subject to copyright. Best wishes. Aaren Reggis Sela

  2. film izle ha detto:

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