Ileana Federici

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Ileana Federici

Nata a Roma nel 1970. Dipolomata in ragioneria, ma la mia vera passione è la cucina. Faccio la cuoca da 30 anni e 4 anni fa ho aperto un laboratorio di gastronomia senza glutine.  Da sempre appassionata lettrice dedico il mio tempo libero allo shopping (nelle librerie) e possiedo centinaia di libri. Amo scrivere, storie di vita vissuta, poesie in romanesco e racconti umoristici. Antonio, il mio compagno ed Aurora, mia figlia, leggendo i miei scritti mi hanno suggerito di provare a pubblicare gli aneddoti esilaranti di cui sono protagonista quotidianamente nel mio negozio.

Commento di Fabio Martini

Permettendomi di non separare la mia esperienza di editore a quella di divertito lettore, per primo ringrazio Ileana per questa ventata fantastica di battute, che seppur al vetriolo a volte, quest’aria de Roma che proverbialmente si porta dietro un certo tipo di romano doc la fa da padrone, avendo fatto divertire me per primo alla lettura del manoscritto seduto sul mio divano un sabato in tarda mattinata, tra mia moglie che mi interrompeva costantemente e mio figlio che mi chiedeva quando avrei smesso di leggere; ebbene, nonostante tutto, tra un battibecco e un altro, intanto, questo libro non lo mollavo e andavo avanti a leggere divertendomi e ridendo da solo come uno scemo.

Ancora ieri mi capitava di raccontarne un paio ad un amico, di queste storielle, per esempio quella di quello, che lamentava il fatto che sulla torta, nonostante pare l’avesse detto a chiare lettere, mancasse l’anno, di quel capodanno 2018 e approfittasse, durante l’attesa per la corsa al riparo dell’esercente, chiedendo – almeno – lo sconto. Leggerete voi il finale. Esilarante!

Oppure quell’altra, dove la cliente al telefono, chiede alla titolare, visto che il negozio le risultava così servizievole, se poteva andarle a casa a servire in sala pranzo durante la cena serale tra amici. Non vi dico la risposta. Il sarcasmo qui è straordinario!

Insomma un bel libro divertente che si legge tutto di un fiato. Una specie di libro delle barzellette ma vero. Cioè che vi sono raccontate le cose che avvengono realmente in un negozio di prodotti per celiaci di una capitale, e dove, tra l’impertinenza di qualche cliente, l’ignoranza di base – nel senso che molto spesso ignora realmente il tipo di caratteristica di quella attività o cosa si intenda per celiachia – e la mai scevra volontà, di tutti, ad abiurare alle abitudini, ecco che nascono gags straordinarie dove la nostra Ileana ne è coprotagonista di quegli straordinari attori che entrano in scena aprendo semplicemente la porta del negozio e mettendo la testa dentro, quasi in punta di piedi, ma che quando prendono la scena sono miracolosi – forse perfino miracolati – nell’aprire le danze.

A me, come ho già ripetuto sopra è piaciuto tanto, tanto da insistere che Ileana lo facesse con noi invece di perseguire una strada che pareva già presa con un’altra editrice. Ho insistito molto, ma sono molto molto orgoglioso che si sia stati noi, piccola casa editrice ed associazione letteraria, a contribuire che questo libro sia letto da più lettori possibili e l’autrice essere simpaticamente conosciuta. In attesa di un prossimo incontro con la scrittura. Brava quindi Ileana, e buona lettura a tutti.

Le ricette

Arriva un messaggio sulla pagina del laboratorio:
Cliente:
Mi interessano le ciambelle, mi scrive
la ricetta?
Oasi Celiaca: vuole sapere gli ingredienti?
Cliente: Sì, anche le dosi e il procedimento.
Oasi Celiaca: mi dispiace, non è un blog di cucina, ma la pagina di un laboratorio artigianale.
Cliente: ah, ok.


La fame è fame!

Cliente: Buongiorno, sto morendo di fame,
cosa posso prendere per fare uno spuntino?
– Abbiamo pizza, supplì, piadine farcite, tramezzini, focacce, panini.
Cliente: Vorrei qualcosa senza sale, ho la pressione alta.
– Al momento non ho nulla senza sale, ma su
ordinazione posso fare pane e pizza.
Cliente: Bene, allora mi faccia una pizzetta piccola.
– Per quando le occorre?
Cliente: Subito, ho bisogno di mangiare qualcosa, quanto ci vuole?
– Fra impasto, lievitazione e cottura, diciamo
due ore.
Cliente: Ma io la sto ordinando adesso!
– Pensi che se me l’avesse ordinata due ore fa,
adesso la stava mangiando!


Le grinze

Una cliente ordina una torta…
Cliente:
Allora, l’ostia la porto io, l’ho comprata online.
– Non posso utilizzare alimenti di cui non conosco la provenienza.
Cliente: Ma te lo dico io, ti porto la ricevuta!
– Mi dispiace ma non posso, lascio la superfcie
libera, così lei può mettere la sua ostia.
Cliente: Ah, ok, speriamo di riuscire.
Telefona dopo un quarto d’ora:
Cliente:
Ha fatto le grinze! È colpa tua!
– Signora, anche io ho le grinze, ma non me la
prendo con nessuno!