Sergio Berardi

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Sergio Berardi

Sono un ragazzo di quasi 60 anni, terzo di cinque figli. Sono nato in una splendida isola. A Palermo nel maggio del 1960, da genitori che in una casa senza televisione, con qualità e virtù hanno saputo costruire, nelle notevoli difficoltà, la vera chiesa. La mia adolescenza è stata felice, attraverso quel genuino supporto morale, costituito dall'insegnamento di sani principi, che ci hanno saputo trasmettere con le buone maniere.Ad un certo punto, nel pieno della mia gioventù, iniziava a nascere l'amore per il mio caro maestoso mare, emergendo nella mia sensibilità, come un esigenza di vita. Così decisi di parlarne con i miei genitori, che forzatamente accettarono questo mio desiderio di arruolarmi in Marina, all'età di 16 anni. Con la firma congiunta dei miei genitori, dopo che mamma per ben due volte si oppose. Con l'aiuto del mio padre, riuscimmo a convincerla. Fu accettata la domanda e sottoposto a scrupolosi accertamenti entrai a far parte del Centro Equipaggi della Marina Militare (scuole militari) presso la città di Taranto. Sintetizzando, attraverso e le varie specializzazioni intraprese nel corso della mia straordinaria carriera, sono stato assegnato, per svolgere tanti ruoli nel campo della difesa, nella salvaguardia del territorio nazionale e tante altre all'estero. Tanti sacrifici, per una brillante carriera. Sacrifici che oggi mi ripagano, consentendomi di vivere con dignità, attraverso quel bagaglio pieno di emozioni e di cultura, acquisite e giustificate da molteplici vicessitudini durante il mio lavoro e da tutte quelle persone, che hanno sempre creduto in me e che anche oggi non mancano di farmi avere continuamente gli apprezzamenti che tanto si potrebbero desiderare. Durante i miei percorsi, ho studiato la teoria, della sopportazione del genere umano, intraprendendo con successo, l'arte dell'arrangiarsi fin dalla giovane età. Questa materia, per me molto importante, l'ho perfezionata con dei master, durante lo svolgimento di missioni, che la Marina mi affidava. Tante avventure, brutte o belle, ma tutte risolte con brillante successo. Non solo dovuto al mio modo di agire ed intervenire, ma ringraziando sempre quegli insegnanti ed istruttori che mi hanno dato, attraverso il loro scrupoloso insegnamento, quel perfezionamento che mi ha consentito con umiltà e dignità di affrontare il tutto, anche con notevole sacrificio. Passiamo alla mia passione letteraria. Ho iniziato a scrivere le mie prime righe all'età di 33 anni. Prima di questa fatidica età, trattenevo le mie sensazioni ed emozioni, trasferendo il tutto, nel baule della mia anima. Oggi riflettendo, penso che ho aspettato troppo, per imbrattare fogli con lo scuro inchiostro perché la mia anima, non riusciva più a sorreggere quel peso di quel baule disordinato di tante emozioni accumulate negli anni. Quindi a quell'età, decisi pian piano di iniziare a scrivere. Non sono stato stabile e continuo negli anni, ma sono riuscito sino ad oggi, avendo più tempo a disposizione, a condividere con chi vuol ascoltare le mie parole alla mia anima dettante.

Proiezione senza parole

Potrei accendere tutti i focolori del mondo, se non guardassi dentro il mio antico  specchio, in quel  ieri  senza fiori né colori, immobilizzato ed  impietrito, come muro di pietra, imbiancato dal  freddo ghiaccio.

Senza  carezze e senza  baci, senza sentirmi  accarezzare il mio stanco volto  , senza poter guardare altri   occhi, senza sentire il sussurrare di dolci  parole, da bocca che cerca baci.

Fisso rimango, depredato nello  stato del incertezza ed avvolto dal mantello dell’indifferenza, con  paura apatica che non proietta emozioni  , come se non vedessi luce.

Non c’è voglia, non c’è armonia dentro  l’essere, nessuna proiezione ,  di  sensazione che vive , non c’è profumo perché non c’è corpo, né  calore che puo’ riscaldare il  mio cuore.

Manca il tuo volto, il tuo sorriso, gli abbracci di un’ anima che gridano amami per come batte il cuore, continuando ad aumentare la sua frequenza, mentre sfiori la mia pelle.

Nel silenzio inquietante, tutto  manca, anche  l’aria fredda piene di domande, che non  circolando piu’, riempie con  pieno gelo questa stanza senza cielo e senza nuvole  .

Buio fondo dentro ,  circondano il pragmatico  nulla, nascosto dalla maschera dei sorrisi, ma basterebbe un solo proiettato pensiero.
Creare la voglia, di  togliermi questo triste vestito, di un carnevale senza coriandoli , assorbire luce riflessa d’amore e ritrovarmi dinnanzi alla proiezione dell’apatico  specchio che   sussurra baciami senza pensare.

Ecco cosa traspare dall’immagine di questo vetro che non riflette ,  mentre grida  baciami, mentre si  ombra con alito di paura speranza.
Sensazioni piene d’incertezza ,  nascoste dentro un  riflesso senza stelle.

Proiezione del volere essere catturato,  come un’immagine riflessa  e trovato, come petali di  rosa, sparse dentro il roseto di un  giardino senza foglie secche, inumidite da lacrime di speranza.

Il cercare, per trovare e vedere altri occhi, di colore diverso da quel vecchio riflesso, ombrato ed  imbrattato dal  rancorato passato.

Immergermi dentro pupille,in  occhi verdi puri di passione, come scaglie di vetro colorato, che non hanno pregiudizi nel  guardare, perché sapranno togliere nebbia al mio vissuto, in questo oggi pieno di luce .
Occhi che sapranno  gridare amore, in silenzio senza Parole.

Attimo per un sorriso

Tante assenze, non giustificano  scelte di vita, che  portano  ad  intraprendere proiezioni per un anomalo comportamento , senza mai una sicurezza per un furtivo incontro, con chi per amore ci ha mostrato la luce della vita, attraversando sacrifici estremi.

Correre affaticati verso la frenesia dell’incertezza, alla ricerca del nulla, cercando di giustificare  mondane vicende, della routine nebbiosa di questa terra, anarchica nell’amare.

Basta un attimo, per  rimane Fermi, immobili, marmorizzati come fredde statue, attratti ad osservare un tenero sguardo, di un volto plasmato dal suo tempo, che immortala un dolce sorriso.

Un sorriso vero,  che fa riflettere, giusto per ricordare il piacere di riassaporare, quel vero gusto della vita, senza allucinazioni di ironia, non chiare per questo mondo che chiede l’ipocrita  bugia .

Sorriso, più volte nascosto da vecchi dissapori vissuti, dettato da sensazioni cognitive , aromatizzate dal passato tempo  che non ha parole,  ma utile per far sentire vivi l’anima, anche ad una scultura raffigurante  corpi intrecciati , che cercano, proiezione di emozioni idilliache.

Solo un sorriso, vero e genuino, che lascia trasparire la bellezza dell’amore con purezza , nella spontaneità del suo essere, indomabile per lucentezza,  capace a far spiccare , la sensibilità spiccata dell’umiltà, nascondendo con abilità la sofferenza del suo tempo.

Un sorriso genuino, senza resa nella sua limpida purezza, che non aspetta tempo , utile  nel mettere in risalto la vivacità del nostro spirito, che vive dentro l’anima con amore, rafforzando con coraggio, il riprendere quel cammino incerto, nell’insolita strada della vita.

Un sorriso,  quello di una madre, ardito nella forza, ed ingenuo nell’ attraversare  la tremante sofferenza, non riuscendo a nasconde ombre senza sconfitte, di un  tempo trascorso affiancato al sconfortante e gioso vissuto.

Sorriso,  che riflette  altruisticamente, mostrando amore ai nostri occhi   che cercano felicita’, attraverso la speranza senza dubbiosita’, per farci vivere sereni, gli oggi ed i domani, incoraggiandoci ad intraprendere  strade nuove ,  liniari e piene di stimolanti avventure, del futuro a venire.

Un sorriso astuto nell’amare, che  sa’ nascondere  paura, di una madre piena di orgoglio, giustificato dalla presenza del nostro essere diventati adulti uomini, avendoci donato vita.

Un semplice, ma puro e vivo sorriso, rivestito d’amore, di donna senza tempo, dove ai suoi occhi, riflette sempre il nostro essere bambini, senza colpa in questo giorno che accompagna il nostro nuovo futuro , con  imbiancati  capelli e ci mostrera’ sempre senza parole, il suo  Amore.

I colori della mia pazzia

Forse  ho troppo cercato,

dentro la mia poesia,

nella promessa della mia fantasia.

Magia predestinata in questo oggi

In un pianeta che sa’ trasmettere,

anche emozioni rivestite da sogni,

pieni di colore.

 

Solo un caldo abbraccio

pieno di sentimento,

in una notte sfinita

da una luna piena calante,

pochi minuti e poi,

mi sento proiettato

nella fluttuante emozione,

sprigionata da occhi che riflettono

su i  miei.

 

Sguardo puro, intreccia

il mio sentimento,

dentro il mio costante pensiero,

più guardo e più sento pulsare

ritmi del cuore,

anche di  questa camera,

capaci di spalancare la porta

della mia pura pazzia,

che sbattendo ripetutamente

nei suoi laterali muri,

mostra i colori  del  mondo.

 

Assopito dal  silenzio che bilancia

il frastuono della quiete,

di un  cielo e di un  mare

colorato dall’amore,

sento sinfonia di note accorate

da mille voci,

accompagnata da musica

dal sapore di baci .

Accordi per una canzone senza fine

dentro una via calda

di pura essenza,

nello  spazio universale

della certezza.

 

Desiderio di un prossimo  futuro di vita,

dettano  solo musica senza fine

per dare gusto a questo amore,

in un prato dove le perle,

sono fiori preziosi

come zaffiri e rubini,

ed i sogni proiettati,

sono avvolti da zucchero filato,

dentro finestre senza vetri,

avvolti dai colori dell’arcobaleno.

 

Voglio cambiare il mondo

per sentirti dire TI AMO,

non è peccato

in questa essenza di pura follia,

imprigionata dal mio egoismo,

che vuole cercare la meraviglia

del comprendere,

nel trovare il vero amore,

puro e folle senza scrupoli e peccato.

 

Senza occhi  che ti circondano

con giudizi piene di guerre,

ma che ti ammirano stupiti

per  aver centrato

la solitudine senza allegria

che ha consumato l’anima mia,

per un tempo passato

senza veder  colori,

sotto un cielo nero e buio,

pieno di terrore che ha saputo

solo regalarmi,

isole senza note, sole e fiori.

 

Occhi, che non hanno voce,

ma che mi gridano amami,

perché non hai mai perso

i colori dell’anima,

della tua  strana pazzia

piena d’amore, che parla di te.

 

Amami senza colpa e canta

la tua  storia di verità,

in questa dimensione piena di rarità,

dentro questo spazio senza tempo.

Amami che non è peccato

in questa sicura isola piena di rarità,

se vuoi  una matta che ti darà certezze,

senza vanità.

Luce di luna

In silenzio

per meglio ascoltar l’onde

armonia e musica,

a governar energia,

l’irrefrenabile emozione di viver mio

momenti in un prossimo futuro

come proiezione reale

colma di note.

 

Sotto un cielo pieno di stelle

in una notte

senza nuvole e vento

una voce, la tua

misurata e lieve,

sussurra parole

e un brivido dolce

nel chiedermi anch’io

di guardar la luna.

 

Momenti come note

scritte su spartito

ancor mai suonato

per la sua prima

rappresentazione.

Cercare la luna rossa

e vedere il suo riflesso

capace di far brillar il mare.

 

Luna cercata e travolgente

provocante e affascinante.

Luna  complice e dormiente

nel mutare l’ombre in sogni

rischiarando il muro mio

dell’anima mia, qui affacciata.

Spianarlo come spiaggia

piana il suo mare

a risaltar l’ampiezza

cangiando l’amarezza

in emozione.

 

Luna romantica,

suggestioni e profezia.

Luna  rossa

compagnia delle stelle,

rispecchi gli occhi, lucidi miei

al mar senza l’onde,

mostrando  attraverso il suo brillio

l’energia capace di aumentare

il flusso vitale ai cuori

che cercano sensazioni d’amore

in un sogno senza fine.

 

Brividi senza nuvole

Labbra che si muovono.

Una voce sussurrata,

suggestiona la purezza

d’emozioni di gioia.

Parole dolci, capaci di diffondersi

nel mio essere,

come melodia di dolce brivido.

 

Note, che attraversano

frequenze armoniche,

governano l’energia dei sensi,

soggiogando e paralizzando

il pensiero

del mio ombroso andato.

 

Occhi al cielo,

per cercare bianche stelle

che accentuano il veder brillato

il  calmo mare di una notte senza nuvole.

Stelle che indicano il cammino

a navi senza vele.

Stelle  travolgenti e affascinanti,

provocanti e complici

a far raggiungere la meta

prefissata senza l’ombra del vento.

Stelle che tramutano,

ombre in sogni amplificano

e illuminano la coscienza.

Stelle  caparbie,

a sostituire l’angoscia della solitudine,

in luce per la sensibile anima,

che chiede sensazione e gioia

per una emozione ancora.

Stelle  fluttuanti,

in un cielo pieno di anime senza lacrime,

che sprigionano energia di profezia,

come scia

di una barca spinta dal vento.

Bianche luci,

che si rispecchiano

in  bagnati  occhi utili

a lasciarsi trasportare

con l’energia di pura gioia

condizionando  con armonia

il tuo essere,

con una fluttuante emozione.

Mentre le mie calde braccia,

fanno da contorno al tuo corpo,

in questa magica notte,

piena di note d’amore.

 

Realtà di un puro sogno

Sogno e prego

che l’amore infesti la terra,

come edera

che abilmente si arrampica

su muri nudi

e secchi di ipocrisia.

 

Sogno che i piccoli gesti

fatti col cuore

accendino sorrisi

spenti dai rancori,

trafugando dentro l’anima.

 

Sogno che il cielo

si rivesta di colori

forti ed accesi

dell’arcobaleno

che si lascino sfiorare

dalle nostri mani,

per percepire con il solo toccare,

la densità della vera essenza

della vita.

 

Credo fermamente

che questo mio sogno

possa divenire realtà,

in un mondo

che sa combattere

l’indifferenza del male,

per non costringere

le nostre anime

a spegnersi lentamente,

attraverso quella  pioggia

acida, infestata dalla falsità

che burrascosa

scende impetuosa.

Pioggia piena di finti sorrisi

e di promesse,

che non riflettono in un inizio,

ma solo ad una fine senza amore,

attraverso  battute storpiate

e pronunziate da bocche

piene di ipocrita ironia.

Un sogno

è la proiezione della realtà,

solo se  la   volontà delle nostra anima,

è giovane e pura,

per vivere nel  rinnovamento

dell’infinito domani,

aiutandoci nel comprendere che

senza Amore non esiste vita.

Sogno di voce come eco,

ferma e forte nell’altruismo,

scendere  dall’infinito cielo,

mentre sussurra alla nostra anima

di rimanere puri e saggi

per l’eternità,

gridando

Amatevi!

Giorni da vivere

Affacciato alla finestra del sapere,

guardo la meraviglia del celeste cielo,

sposarsi con il blu del mare,
orizzonte senza fine,

ed un sorriso che fa sperare.

Ci saranno…..
Giorni  migliori dei precedenti vissuti,

con  bugie ipocrite, dettate da bocche  arroganti,

ed  abbruttite da una realtà senza scrupoli.

Forse migliori ,

per piangere liberi, sotto un cielo illuminato

da un quarto di luna,

in una notte d’estate, avvolti da sensazioni di purezza,

mentre affusolati mani,

asciugano lacrime, come carezze.

Giorni in cui si potrà salire,

sopra la cima di quella secolare quercia,

che  ha sempre guardato

i nostri passi  dall’alto,

attraverso i suoi vecchi e stanchi rami

che flettendo,

mostrano l’ombre grigie, di giorni vissuti senza gioia.

Migliori, anche per poter salire sulla barca della saggezza,

per navigare al largo di un  mare in burrasca,

senza  alcuno ausilio evolutivo,

ma una semplice  vela come straccio,

capace di far planare tra  le cuspidi di  onde senza aver paura.

Si, credo fermamente,

che verranno inaspettati, giorni senza pioggia acida,

ma riscaldati da un puro sole, caparbio nell’inarridire,

campi fertili di ipocrisia,

utile per rinvigorire i giardini in fiore, dei campi dell’amore.

Ci saranno.
Bagnati da lacrime di gioia,

con un sorriso dettato dall’altruismo,

per donare all’infinito cielo,  emozionanti parole  come preghiere.

Giorni veri, pieni di luce e speranza,

con sguardi dolci di  parole,

verso chi accanto,  ti abbraccia

senza voler giudicare con arroganza,

quel bisogno di alimentare l’odio,

per non  spegnere la luce,

della luna e delle stelle che illuminano l’anima.

Giorni che ci faranno vedere,

con gli occhi pieni di sorrisi e di gioia,

i raggi di sole, sminuire  la notte buia senza luce.

Liberi nel giorno e nella notte,
orgogliosi e gioiosi, nell’attraversare l’immensita’

dell’infinito buio,

per ammirare nel profondo silenzio,

la luce del mondo che vuol dare pace,

alle nostre coscienze .

Mentre una sola voce, rimbomba dentro l’anima,

come un eco di un tuono….

Una parola dettata dal cielo,

che gridando dice…. Amatevi.

La poesia è musica

Espessioni sensibili di un anima,  dell’amare fortemente, più di quanto possa farlo il suo amoroso cuore.
Anima nobile, che abilmente sa descrivere quello stato razionale di proiezione, attraverso le sue suggestive  emozioni.

*****

No, non si puo oscurare l’armonia dialettica e sensibile di una poesia.

Romantica, gioisa, triste o malinconica, ma sempre scritta con amore.

Non si puo’ ignorare quella gioia espressiva di attimi, che vivono all’interno del tempo, del che fu’, o del che verrà.

No, Non si possono  spegnere all’interno quelle parole, capaci di catturare  la luna, le stelle, l’aurora,  la pioggia, il vento o un tramonto sul mare.

No, non è mai accaduto e mai potra’ accadere, perché vive di luce e di silenzio assoluto, all’interno di un’anima che vuol raccontare,   ringraziando anche chi critica, per far del male.

Poesia piena di fluido vitale, che racconta l’amore di quel cuore, per cui essa vive.
Difficile di placare,  perché si  oscurebbe   quel mondo, di chi la vive come pura musica celestiale.

Essa è vita, speranza, gioia, forte nel giustificare l’emozione di un cuore galoppante, nell’eredita’ dell’amore.

Poesia che vive all’interno di chi, conosce l’ansia del dolore, senza mai sedare l’emozione del suo innato volere .

Poesia piena di note.
Do.. Re.. Mi.. Fa.. Sol.. La.. Si.. do.
Note da spartito come parole, che composte creano musiche melodiche, attraverso quei strumenti, che accompagnano le sue strofe.

Parole che compongono frasi , caparbie a far risaltare sensazioni di emozioni, al cuore di chi scrive ed a quello che attento vuol ascoltare.

No, non si puo spegnere la poesia a quell’anima che vuol cantare, con la sua musica piena di parole, perché senza musica, non si vive.

La poesia è essenza vitale, composta e addolcita, che entra silenziosamente senza far rumore, irraggiando  con emozione quel cuore di quell’anima, che nel suo spartito chiede Amore, facendola vivere in quel momento un orizzonte, senza fine.

 

Tregua per ricordare

Sospesi nella realtà del nostro essere, come foglie al suo ramo , senza nessun tempo, che lascia traccia nel suo scorrere .

Tutto può essere giustificato , senza scavare troppo nel ciclo del tempo del nostro trascorso .

Tutto può dare un fermo alla frenetica vita dell’uomo , ma la natura avanza nel ciclo della sua infinita vita, non lasciando bloccare il suo evolversi, dall’insidia brutale dell’uomo.

Non esistono giorni senza fine , come non esiste vita senza nome .

Immerso nella silenziosa contemplazione, ammiro nel mio sogno , l’interno di un bosco con i suoi alliniati alberi, inerti ricchi di energia e strapieni di tossicita’, silenziosi nel loro racconto, ma saggi d’esperienza, racchiusa dalla loro rugosa corteccia, bagnata dalla piangente resina.

Tronchi maestosi pieni di notevoli cavità, simili a bocche chiuse storpiate durante il percorso della loro vita, per il susseguirsi di climi Instabili, influenzati dalla egoistica ipocrisia del nostro essere uomo.

Silenzio che dà pace, silenzio che fa pensare quanto pura energia esiste, ma che non sappiamo stimare.

Pace naturale, sottoforma di tregua, che non si può comprare, che dà forza a chi sa ascoltare, attraverso quel sibilo di aria pura spinta dalla coscienza , idonea ad arricchire il pensiero della materia celebrale, come ossigeno, capace di tramutare la precedente angoscia in armonia,come musica piena di felicità.

Non esiste felicità, se non la cerchiamo.
Non esiste pace, se non la apprezziamo.
Non esiste Amore, se non lo diamo.

Tutto questo vive dentro noi, basta saperlo cercare senza alcuna paura.

Trovare il nostro verde bosco dentro il nostro essere , irraggiato da caldo Sole, vivendo ogni giorno, nella dimensione innata dell’altruistico amore.

Diventare solide foglie, attaccate ai quei tronchi di saggezza, per continuare a proteggere con giustificato amore, il fitto bosco, con larmonia e consapevolezza, che non esiste nulla otre quei tronchi, pronti a difendere la vita per questo mondo.

Senza il dubbio del tempo

Incessante, naviga all’Interno dell’intelletto, questo pensiero senza tempo, cercando la giusta risposta alla proiezione di quello, che un sentimento trattiene.

Potrebbe essere definito come un onda, che violenta si infrange su scogli caldi, riscaldati da un sole di agosto.

Potrebbe essere come grandine, che impetuosa colpisce rami infreddoliti dall’autunno, lasciando a terra foglie ancora verdi.

Potrebbe essere una domanda, capace di lasciare un dubbio ad una risposta, che non riesce a far aprire la bocca, perché paralizzata è chiusa, da quella inaspettata richiesta di sapere.

Tutto potrebbe accadere chissà , ma nel dilemma, forse tutto si può.

Si può restare in silenzio, con un cuore che galoppa come un puledro libero, in una prateria piena di grilli, che circondano la sensibilità di quel pensiero fisso, come un farò che fa riflettere, quell’abbagliante luce, per non farti arenare nei bassi fondali e spinto dalle impetuose onde, finire sbattuto tra cuspidi taglienti di scogli.

Oppure, rimanere inerti ad aspettare, fissi nel pensare a quel desiderio che non ha tempo, fissi con l’espressione di un sorriso che non ha parole, ma fa comprendere, che non sei solo nel contesto di questo pensiero, perché condiviso da chi vive, le tue stesse emozioni.

E così, libero come un gabbiano, continuo dal cielo a vedere quello che il maestoso è tagliente scoglio aspetta con ansia…

Mi innalzo, per trasformare quel dubbio in certezza, così da poter guardare e sentire meglio.

Volteggiando tra cielo e mare, la risposta non tarda ad arrivare, manifestandosi come un enorme onda che vuole abbracciare, quel ripido dirupo.
Risposta , spinta da quel vento intiepidito dalla certezza , che nel suo sibilo grida, vivi il tuo oggi con Amore.

 

Senza nuvole, scrivo al mondo

Ormai rimangono solo parole, che si aprono in consigli sottoforma di giudizi, senza minimamente valutare quel passato, che ha devastato come un tornado, tutto quello che con amore è sacrifici si è costruito. Forse perché si è creduto troppo, chiudendo gli occhi e non vedendo con il cuore.

Quello che oggi forse ci vogliamo sentire dire, aggrappandoci a parole che ci potrebbero fare stare bene, non ha più effetto su te mondo, che corri freneticamente su una evidenza molto disconnessa dalla nostra realtà del volere.

I fatti, le notizie ed i falsi sorrisi, che ogni giorno si raffrontano con il nostro cammino sulla tua terra dell’amare , ci fanno comprendere , che siamo bisognosi di coraggio e forza, per andare avanti in questo stress continuo che oscura la nostra serenità.

Tante pugnalate da tante mani, non fanno male come quelle, che piu’ volte sono state inflitte, pur dando spudorato Amore, a chi hai dato la luce, per vivere nel tuo mondo.

La serenità del vivere con Amore, la si puo’ trovare solo, se riuscissimo ad isolarci , vivendo in solitudine da eremiti, apprezzando i suoni della tua natura e pregando.

Chiedo a te, solo una cosa, ricorda io non sono gli altri… Non lo sarò mai.
Io sono quello che tu vedi e vedrai.
Non un bamboccio finto…. Un uomo proiettato nel tuo mondo, che pensa agli altri come me , anche se alcuni pur ricevendo bene, da egoisti rispondono con egocentrica ed egoistica ipocrisia solo perché voglio dominarti

Scrivo, perché questo possa rimanere come macchia indelebile, come inchiostro al suo foglio.

Tu saprai vedere e comprendere la realtà di chi sono realmente, e di certo non mi riconosco come un ipocrita egoista, ma come un gladiatore, che combatte in questa tua giungla spietata, con una sola arma….. La folgore dell’altruismo.

Non pensare minimamente che non conosco e non vedo la tua perplessità nel mio modo di essere e fare, dovuta a menzogne ascoltate nel tuo tempo con finto amore , perché così, non è.

Adesso il tuo modo di giudicare è giusto e coerente in questo tempo, ma vedrai che io non sono un uomo di questo tuo tempo. , ma uno che dalle sue esperienze, adesso a tratto virtu’, che si staccano molto dalle false promesse ed illusioni, che hanno ferito la tua terra , lasciandoti sotto forma di ferita il dubbio.

Viviamo ed andiamo avanti, perché il tempo nel tuo futuro da’ sempre le giuste risposte.
Adesso non voglio divulgarmi, nel raccontare il libro della mia vita, ma sappi che conosco bene direttamente cose’ la sofferenza dell’anima e del corpo, distinguendo bene quel dolore per ambedue e di questo ti chiedo scusa.

Il mio abito migliore sono le mie ferite, non cerco compassione per i miei sbagli, ed accetto i tuoi castighi, ma non voglio essere giudicato da chi non è stato insieme con me, nei campi di battaglia.
Ho sbagliato certamente nel mio cammino.

Chi in questa vita non ha commesso errori , che oggi lo portano a vivere con riflessione e saggezza.

Il tempo che rimane ci dara’ delle risposte, negative o positive ma in agguato c’è sempre lo sbaglio, che è ben nascosto da varie circostanze, sempre pronto a saltare fuori nel cammino del nostro presente o futuro, per strisciare dopo sulla tua polvere.

Non giudicare la mia passata vita, io non lo faccio con i miei simili, non inglobalizzarmi attraverso il contesto delle tue delusioni passate, io non sono gli altri, io sono il presente e non il tuo passato.

Non rivolgo le mie attenzioni ad altri, perché ‘ insoddisfatto, pugnalato e deriso da chi ho contribuito a dargli luce per questa vita e farlo vivere con dignita’ nella tua terra.

Il mio modo di essere è questo, altruista dalla nascita, proiettato in questa tua aspra terra, solo per amare.
Quelle ripetute pugnalate, mi hanno quasi ucciso piu’ volte, ma sono riuscito a riazzarmi sempre con onore ed orgoglio, per continuare ad amare apprezzando, chi mostra come me il suo sorriso alla natura , per la vita della tua terra.

Ricorda che non c’è un istante che non penso a te, mio mondo, con piu’, di un semplice volere bene … Tu chiamalo come vuoi…… Io conosco il vero nome.
Ti amo mio mondo.

 

I colori della forza

Notte magica, non solo per farci conoscere il cielo e le sue stelle.
Notte capace di tramutare la sofferenza in essenza di quiete.
Notte di liberazione sotto questo cielo senza parole, ma con brividi dentro il cuore, perche’ rinchiusi dentro le nostre mura, dalla paura.

Notte….
Proiettata come dentro l’universo, illuminata senza pensiero e senza ricordi, che tormentano l’anima attraverso quelle vicessitudini del tempo passato, perché l’odio ci ha devastato.

Notte che fa’
affogare nei brividi l’essenza del puro Amore di questi presenti momenti di dolore , che fermano il tempo, facendo percepire la giusta via dell’amare, nella dimensione galattica dell’infinito spazio.

Notte di brividi e d’emozione , che difficilmente può essere dimenticata, in questa realtà che ci ha attaccati , per riiniziare a vivere, fermando il tempo che rimane e ritornare a gioire.

Notte , illuminata come un farò che sa tracciare nel profondo buio la direzione giusta da prendere, per non finire nuovamente tra scogli, per un mare in tempesta, chiamato coronavirus.

Notte che mette al sicuro la nostra anima, tra mani divine dentro un cielo pieno di Silenziose stelle, in questo universo che riveste di umiltà il nostro cammino, per sconfiggere, questo virus che devasta.

Notte per noi tutti, come un sogno ad occhi aperti , tra luci di stelle, con sorrisi e caldi abbracci, tra baci e carezze d’amore, che vivranno nel nostro tempo, con le note della melodia ritmica del nostro cuore.

Notte, che ci accompagna al riposo , rafforzando quella reale visione, che in questo mondo, non si puo’ essere vivi, se non conosciamo la realtà di come vincere , quella buia notte del giorno, con amore.

Notte che gia’ è stata scritta, nel libro della nostra vita e che colorera’ i nostri sentimenti, fino all’ultimo tempo.

Notte silente ed illuminata dal pensiero, che viaggia tra le nuvole.
Notte che aspetta il nuovo giorno, per abbracciare i raggi del sole.

Notte che aspetta con anzia la nostra vittoria, giosi del nuovo giorno, liberi di abbracciarci, baciarci, gioire, festeggiare, in quelle strade che prima erano invase fa fantasmi di morte, ma adesso affollate da gente piene di amore.
Tutti insieme con forza abbiamo gia’ vinto.

 

Sposo del mare

Con gli occhi lucidi, bagnati da gioiose lacrime,

mi sono fatto avvolgere dal tuo infinito calmo colore…..

Mentre il tuo  silenzio lasciava scivolare limpide risposte

alle mie complesse domande.

Mi sono fatto travolgere dalla tua quiete,

mentre il rosso veniva avvolto dalla buia notte,

mescolando quei colori pastellati

nell’abisso dei miei pensieri.

Vorrei adesso fermarmi, al centro del tuo essere,

avvolto dal cielo e bagnato dal tuo manto blu ,

dove non esistono più domande,

in modo da non cercare  più mete da  raggiungere,

capaci di far  vivere finte emozioni.

Vorrei essere come te infinito  mare…

limpido nel sentimento e rabbioso

verso chi inquina il tuo immenso e naturale silenzio,

capace di dare quelle risposte

che in terra non puoi ascoltare.

Mi sono fatto travolgere dal tuo saper  cullare dolcemente,

senza scuotere  la mia anima e attraverso il tuo silenzio,

ho  compreso  che dal tuo immenso colore,

mischiato dal rosso dei tuoi tramonti,

nasce sempre quel quadro armonioso,

capace di ravvivare il cuore,

lasciando quelle emozioni piene di falsità,

in quei porti senza Amore.

Vorrei vivere sempre con il tuo profumo,

così da  respirarlo senza fine…

entrando nel mio sangue  come  onda

al suo vento alimentera’  il mio  cuore,

per  vivere giorno dopo giorno, quelle  vere e sensibili emozioni

giustificative del gusto dell’amare.